Fantastico strumento informatico, un compagno insostituibile per le aziende. Un foglio di calcolo è lo strumento più semplice e comodo per analizzare dati ed in alcuni casi facilitare il processo decisionale. Se sai fare anche le tabelle pivot, le macro, le query e i grafici, poi, qualsiasi database non ha segreti.
Inoltre, non è stato progettato per la gestione della Supply Chain. In più negli ultimi tempi, con l’aumento esponenziale della mole di dati che viene generata nelle nostre aziende, diventa sempre meno robusto, fino a diventare bloccante per il business. Da considerare inoltre che spesso il “know-how” del file Excel di turno è nelle mani di chi l’ha creato, che quindi ha il compito di gestirlo e modificarlo, compito che solitamente ci si porta dietro anche nel caso di cambio del ruolo.
Quindi cosa fare?
Nei casi in cui emerge l’esigenza di gestire flussi di processo caratterizzati da molte informazioni che è necessario elaborare e rendere disponibili a più utenti, una soluzione strutturata diventa fondamentale. Un’unica applicazione o un’architettura di software ben integrati tra loro, piuttosto che qualsiasi altra soluzione che scaturisca da un’analisi dettagliata dei processi e dei flussi e che sia di supporto, certo non di rallentamento, per la gestione degli stessi.
Partendo dai processi esistenti in azienda ci si potrebbe chiedere:
Salviamo Excel. Anzi, impariamo ad usarlo meglio. Ma preferibilmente non per la gestione della Supply Chain.
Federico Lazzarini
Federico Lazzarini è General Manager e consulente direzionale di fischer Consulting, con oltre 25 anni di esperienza in aziende industriali dei settori farmaceutico e manifatturiero, tra cui GlaxoSmithKline, Amcor e Aprilia. Lean Six Sigma Master Black Belt, si occupa di Lean Transformation, gestione delle Operations e Supply Chain.